luglio 21st, 2010, Autore: Fabio Russo, Categoria: Attualità, Politica Locale

C.4/07793 [Rapporti con la criminalità organizzata del sindaco di Castel Volturno]
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-07793 presentata da ANTONIO DI PIETRO
martedì 29 giugno 2010, seduta n.344
DI PIETRO. – Al Ministro dell’interno. – Per sapere – premesso che:
in data 11 maggio 2010, sulle pagine di un quotidiano locale, il Corriere di Caserta, veniva data ampia diffusione alla notizia in base alla quale, secondo le testimonianze rese da alcuni pentiti, Antonio Scalzone, attuale sindaco di Castel Volturno, quando era primo cittadino nei primi anni del duemila, incontrò più volte nella sede della concessionaria Mercedes, di proprietà del referente locale dei casalesi, tale Paolo Diana, detto «scarpone» (arrestato per reato di associazione camorrista), alcuni esponenti del clan per discutere di affari;
alcuni giorni dopo, al cospetto di un inusuale silenzio serbato dal sindaco sulla questione, ed in mancanza di iniziative ufficiali dell’amministrazione, i componenti dell’opposizione chiedevano la convocazione di un consiglio comunale d’urgenza perché la questione fosse chiarita;
il 24 maggio 2010, in sede di consiglio comunale, l’opposizione avanzava la proposta di redigere un documento congiunto con la maggioranza da inoltrare alle istituzioni e finalizzato ad avere delucidazioni e rassicurazioni al riguardo di tale vicenda;
per dovere di cronaca si rammenta che nel 1998, l’amministrazione guidata dallo stesso Scalzone all’epoca del suo primo mandato da sindaco, veniva sciolta per infiltrazioni camorristiche;
con decreto in data 14 settembre 1998 il Presidente della Repubblica, in pieno accoglimento della richiesta del Ministro dell’interno, ha provveduto allo scioglimento per la durata di 18 mesi del consiglio comunale di Castel Volturno;
si legge, tra l’altro, nel predetto provvedimento che:
a) il consiglio comunale di Castel Volturno (Caserta), rinnovatosi nelle consultazioni amministrative del 16 novembre 1997, presentava forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata, tali da compromettere la libera determinazione e l’imparzialità degli organi elettivi, il buon andamento dell’amministrazione ed il funzionamento dei servizi, con grave pregiudizio per lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica;
b) sono state rilevate illecite interferenze nella vita dell’ente… (operante – ndr.) in un contesto ambientale profondamente permeato dalla presenza della criminalità organizzata;
c) gli esiti degli accertamenti esperiti hanno evidenziato come il clima di diffusa illegalità amministrativa era strettamente correlato alle convergenti influenze sulla cosa pubblica esercitate direttamente o indirettamente dalla locale criminalità organizzata;
d) l’intensa rete di frequentazioni e le molteplici relazioni, che variano dal semplice rapporto interpersonale a quello di parentela tra alcuni amministratori e dipendenti con esponenti dei locali clan criminali, hanno determinato connivenze e cointeressenze pregiudizievoli per i legittimi interessi della comunità cittadina;
e) è stato accertato un forte interessamento delle organizzazioni camorristiche già in occasione delle ultime consultazioni amministrative che, tra l’altro, hanno portato alla conferma nella carica di alcuni personaggi presenti nella compagine elettiva di quell’ente;
inoltre, la questione avente ad oggetto la gestione rifiuti nel comune di Castel Volturno, negli anni dal 2000 al 2004, è già stata oggetto di procedimento penale, ampiamente pubblicizzato dagli organi di stampa, che ha interessato il presidente pro tempore del Consorzio CE/4, successivamente tratto in arresto, e altri esponenti importanti del PdL, unitamente a nomi eccellenti quali i fratelli Orsi. Quindi, le preoccupazioni che tali vicende suscitano nella cittadinanza meritano l’interesse prioritario da parte delle istituzioni preposte;
in una realtà come quella di Castel Volturno, già ampiamente destabilizzata da vicende di criminalità di interesse nazionale, è fondamentale fugare anche il più piccolo dubbio circa la trasparenza e la legalità dell’azione amministrativa posta in essere dal sindaco -:
se il Ministro dell’interno non reputi necessario disporre con massima urgenza l’avvio della procedura di cui all’articolo 143 del decreto legislativo n. 267 del 2000 e successive modificazioni, in particolare incaricando il prefetto territorialmente competente di effettuare tutti gli accertamenti del caso così come previsti dal citato decreto legislativo al fine di verificare la sussistenza di elementi concreti, univoci e rilevanti su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare dell’attuale sindaco di Castel Volturno, Antonio Scalzone, o degli amministratori del medesimo comune, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità dell’amministrazione stessa, nonché il regolare funzionamento dei servizi ad essa affidati o, ancora, che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica. (4-07793)
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