“Da oggi mi autosospendo dal partito Italia dei Valori”, queste le parole dell’On. Vincenzo Iovine. L’eurodeputato ha poi continuato affermando: “Tale dolorosa scelta è consequenziale alla constatazione della assoluta mancanza di rispetto delle regole pluralistiche, di crescita e di confronto tra ‘il nuovo ed il vecchio’. Sin dalla mia elezione al Parlmaento Europeo, ho dovuto prendere atto, e con non poca amarezza, di un continuo boicottaggio ed un continuo ‘ignorarmi sistematico’. Nessuno si è mai preoccupato dell’unico deputato europeo di Terra di Lavoro, neanche ‘invitandolo’ all’organizzazione politica delle delicate fasi relative alla crescita democratica del partito in provincia di Caserta. La mia elezione come una sorta di ‘ incidente di percorso’ per il partito in Provincia di Caserta. Sono amareggiato e fortemente deluso – continua l’Onorevole Iovine -, nel prendere atto della volontà di escludermi dalla determinazione delle linee programmatiche di questo partito, e ciò con particolare riferimento all’esecutivo di Caserta. L’ultimo Congresso che si è tenuto Domenica 4 Luglio né è un triste esempio. Si convoca il Congresso provinciale senza alcun lavoro preparatorio dell’esecutivo provinciale, ovvero senza che nessuno mi convochi, atteso che ne faccio parte di diritto: è fin troppo ovvio ed evidente la chiara e persistente volontà di escludermi dalla vita del partito. Ritengo che quale unico europarlamentare della provincia di Caserta un valido contributo l’avrei potuto apportare. Evidentemente – conclude l’On. Iovine – è giusto che io dedichi il mio tempo solo al mandato conferitomi dagli elettori. Confermo la volontà di autosospendermi dal partito, visto che gli ‘altri’ ritengono inutile il mio contributo all’interno dell’IdV, confermando la mia appartenenza al gruppo ALDE presso il Parlamento europeo.” on. Vincenzo Iovine
Ormai credo sia ovvio che quella della sezione di Castel Volturno non è una voce isolata di dissenso e disagio al cospetto della politica praticata dai vertici provinciali. Ciò che mi meraviglia è l’assoluto silenzio del partito dinanzi a tali episodi. Ma il Presidente Di Pietro è veramente intenzionato ad assistere impassibile allo sgretolamento del partito in provincia di Caserta senza fare nulla? E Dove sono tutti i dirigenti provinciali e regionali del partito? Riterranno mai opportuno dare riscontro a queste voci di dissenso?
Fabio Russo




















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